Una famiglia di banchieri tedeschi, i Rothschild; una di cioccolatai francesi, i Menier.
Io di cinema non so niente, però c’è Georges Méliès. E Max Ophüls. No, davvero, Max Ophüls non mi ricordo chi sia.
C’è Sarah Bernhardt!
C’è Chopin!
C’è Stéphane Grappelli!
E chi sarebbe?
Il violinista di Django Reinhardt.
E Django?
Non c’è. Però c’è Guattari! E Merleau-Ponty! Bordieu! La Callas!
La tomba di Maria Callas è un’urna vuota: le sue ceneri, rubate e successivamente ritrovate, sono ora sparse per il Mar Egeo.
C’è La Fontaine, quello delle favole di La Fontaine.
(…)*
C’è Modigliani, per dire. O Molière, o Yves Montand, e questi erano solo quelli con la M, per non parlare di Jim Morrison e di un certo Stiv Bators, le cui ceneri sono sparse sulla tomba di Jim Morrison, pensa te che fricchettone.
C’è Honoré de Balzac, per dire.
O Modigliani. C’è Isadora Duncan.
E chi sarebbe?
Una ballerina.
C’è Perec! C’è Pietro Abelardo! C’è Petrucciani!
Chi?
Un pianista.
C’è Edith Piaf, che tra parentesi mi è sempre stata sui coglioni. Pure Comte e Colette.
E Cuvier, il padre della paleontologia moderna, chissà se da piccolo invitava le sue compagne di classe a vedere la sua collezione di scarafaggi.
Vabbeh, c’è Oscar Wilde.
Vabbeh, c’è Proust.
Gilbert Bécaud cantava questa canzone, si chiamava Domino, con l’accento sulla seconda o. Era un valzer, le tombe, le piastrine di legno coi numeri disegnati che una dopo l’altra zum pa pa vengono giù.
C’è Jean-François Champollion, quello della stele di Rosetta.
C’è Gustave Doré, quello della Divina Commedia.
Ci sono Gertrude Stein e la sua signora.
Poi c’è la moglie di Saint Exupéry, era una scrittrice anche lei, sudamericana, si chiamava Consuelo, figurarsi.
Poi mi dicono ci sia Nestor Makhno, un anarchico ucraino, e Fulgence Bienvenüe, senti qua che nome, Fulgenzio Benvenuto, ingegnere civile, il padre della metropolitana di Parigi, in quel cimitero lì, come tutti gli altri, io non ho mai visto Parigi e sto andando a Parigi e mi accontento di poco: spero solo che non piova e qualcuno mi porti al cimitero.
* I tre puntini tra parentesi sono la tomba di Marcel Marceau.
ciao, ti porto qui http://www.flickr.com/photos/lapidario/sets/72157622738834717/
ma sai che se guardavamo il retro della lapide di gertrud stein trovavamo la sua signora alice b. toklas?
ma sai che joseph de nittis (giusto dietro a petrucciani) non era altri che il pittore giuseppe de nittis?
e a proposito di mogli, ricordiamo anche la compagna di modigliani, devota fino all’estremo sacrifizio (aveva appena 22 anni quando si gettò dal quinto piano, pochi giorni dopo la morte di amedeo)
io sono sfavorevole ai sacrifici estremi…anche a tutti gli altri sacrifici!però Parigi è bellissima!