“Spatuclare o Spatuclarsi. (…) Tale verbo serve a descrivere una situazione particolare legata ad un oggetto nello specifico: il piumone. Che se c’è una gioia che ho nella mia vita, una soddisfazione, un traguardo raggiunto, quello lì è il mio piumone ikea, imbottitura sintetica grado di calore caldo.
Quando ti svegli in un ottobre qualunque in Emilia che è domenica. Quando ti svegli in quella maniera lì, naturale diciamo. Senza l’interruzione artificiale di sveglie, radiosveglie, orologi elettronici da polso, sveglie del telefono cellulare. Allora si può parlare dell’atto dello spatuclamento.
Apri gli occhi e li richiudi ancora. Il tempo per ripararti dal sole che entra di straforo dal buco che hai negli scuri. Un buco di picchio. Che per ripararti da quella luce lì ti rigiri su te stesso e ti avvolgi tutto dentro il tuo piumone. Piumone che nell’aria canaglia della campagna della pianura emiliana al confine tra Parma e Piacenza mi sfrutta a pieno il grado di calore caldo dichiarato all’atto della vendita.
E allora per incanto c’è quella sensazione lì che te non puoi dire se dormi o sei sveglio. E navighi in questa bolla soffice come dentro un cotton fioc, e ti giri e ti rigiri come un bambino. E pensi che davanti c’hai tutta una domenica da non fare un cazzo. E allora ci sei te e il tuo piumone. E staresti li delle ore intere. Questo qui a grandi linee è quello che intendo per spatuclare”.
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Ci tenevo a far sapere che giusto la prima domenica di ottobre, in quella Carpi in cui succede un po’ di tutto, facciamo appunto un reading insieme a questo soggetto qua.
Matteo ha chiesto della musica tipo circense.
Il posto si chiama [meme], è casa Barabba e inaugura sabato con la mostra e il dj set e tutte le cose, clicca, tra l’altro viene giù pure Jacopo con una carriola di Finzioni, e poi Bicio con il contrabbasso senza ruote.
Domani parliamo di Ferrara, adesso vado via, ciao.
(mi saranno rimasti tipo dieci libri da dar via, scrivete nel caso a silkeyfoot @ gmail punto com, a parte tu e tu e tu che mi avete già scritto e lo so già, scusate, ho finito le buste, lunedì le ricompro)